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Asher Cooper
Asher Cooper

Zombieland - Doppio Colpo HOT!



Negli Stati Uniti, la pellicola è stata distribuita da Sony Pictures a partire dal 18 ottobre 2019[23]; in Italia Zombieland - Doppio colpo è stato distribuito a partire dal 14 novembre dello stesso anno[24].




Zombieland - Doppio colpo


Download: https://www.google.com/url?q=https%3A%2F%2Furluso.com%2F2udR6E&sa=D&sntz=1&usg=AOvVaw3TTr2Ekg3eFI-l8QejeWst



Con la recensione di Zombieland: Doppio colpo, sequel targato Ruben Fleischer che torna alle tematiche esplorate ben dieci anni fa, siamo nuovamente in quel terreno estremamente fertile che è la commedia horror. Quel terreno ci diede, nel 2009, Benvenuti a Zombieland, scanzonata avventura a base di risate e sangue che ottenne un riscontro pubblico tale da diventare, fino al 2013, il film di zombie più visto in assoluto negli Stati Uniti.


La storia di Zombieland: Doppio colpo inizia dieci anni dopo la fine di Benvenuti a Zombieland, anche se in realtà la componente cronologica è quasi irrilevante: che siano passati dieci mesi o dieci anni, la routine è sempre la stessa per i nostri quattro eroi, Columbus (Jesse Eisenberg), Tallahassee (Woody Harrelson), Wichita (Emma Stone) e Little Rock (Abigail Breslin), ora residenti nella Casa Bianca. Una vita relativamente tranquilla, grazie alle regole istituite da Columbus (la seconda, sulla necessità di sparare sempre due volte per assicurarsi che lo zombie sia morto, è all'origine del sottotitolo del film), nonché alla consapevolezza di poter suddividere i morti viventi in tre categorie: Homer, ossia quelli talmente stupidi che ucciderli sarebbe uno spreco di proiettili; Hawking, intelligenti al punto da sapersi adattare a qualunque situazione ed elaborare vere e proprie strategie; e Ninja, capaci di sorprendere le vittime. Ma alla tranquillità subentra presto la noia, e così un giorno Little Rock decide di partire verso nuovi orizzonti insieme a un cantante hippie. Per gli altri tre ha inizio un nuovo viaggio per recuperarla, in territori ostili e riempiti di volti nuovi.


Concludendo questa recensione di Zombieland: Doppio colpo, sequel che ha il raro pregio di essere divertente quanto il capostipite, la sensazione è quella di essere tornati dopo tanto tempo in un vecchio luna park: alcune cose sono cambiate, ma i capisaldi ci sono tutti e funzionano ancora, e lo stesso vale per lo staff. Nota di merito per la new entry Zoey Deutch, anche se nulla può battere Woody Harrelson all'apice della furia.


Diretto da Ruben Fleischer e sceneggiato da Rheet Reese, Paul Wernick e Dave Callaham, Zombieland: Doppio colpo riporta in scena i personaggi di Columbus, Tallahassee, Wichita e Little Rock, quattro sopravvissuti umani che, a dieci anni di distanza da un epico scontro con gli zombie, devono farsi strada attraverso gli Stati Uniti combattendo contro nuovi tipi di non morti e sopravvissuti umani. Chiamati nuovamente in azione, dovranno presto lasciare il comfort della Casa Bianca, dove si sono trasferiti a vivere come una famiglia dando inizio a quella che per loro è una nuova vita insieme. Come ogni famiglia che si rispetti, non mancano però i problemi e le difficoltà. Columbus e Wichita dormono nella stanza da letto di Lincoln ma, mentre lui è pronto a fare il grande passo, Wichita è a disagio con la nuova quotidianità. Tallahassee, nel frattempo, è riluttante nel fare quasi da padre a Little Rock, cresciuta e divenuta una piccola donna. In preda agli ormoni e all'angoscia adolescenziale, Little Rock vorrebbe invece uscire di casa e incontrare suoi coetanei. I pericoli generati dall'orda di zombie non sono però terminati e, quando Little Rock scappa con l'hippy Berkeley, ai tre "familiari" non resta che unire le loro forze per andare a cercarla.


Con la direzione della fotografia di Chung-hoon Chung, le scenografie di Martin Whist, i costumi di Christine Wada e le musiche di David Sardy, Zombieland: Doppio colpo è il seguito di Benvenuti a Zombieland, commedia che ha incassato in tutto il mondo oltre 100 milioni di dollari. Ha sottolineato il regista a proposito: "Parte del motivo per cui Benvenuti a Zombieland è diventato un cult risiede nei suoi personaggi e nelle dinamiche che si instaurano tra loro mentre sparano in testa agli zombie. Il film univa psicologia, azione e divertimento, assurgendo immediatamente al rango di cult. Prima di metterne in cantiere un seguito, sono trascorsi dieci anni: occorreva la giusta sceneggiatura per non rovinare ciò che oramai apparteneva all'immaginario collettivo. In questi dieci anni, il genere zombie è stato particolarmente rivalutato e riscritto (penso soprattutto alla serie The Walking Dead) e di questo andava tenuto conto".


"Mentre il primo film si concentrava sui quattro solitari protagonisti che, affrontando i non morti, divenivano fortuitamente una famiglia, Zombieland: Doppio colpo si concentra su come i quattro mantengano in piedi la famiglia e sui tentativi tesi a evitarne lo sfaldamento", ha proseguito Fleischer. "Siamo partiti dall'idea per cui il mondo post apocalittico non sia poi un luogo poi così brutto in cui vivere. Anzi, è quasi un posto meraviglioso, anche se non esistono leggi a regolarle. Pensiamoci: si può guidare qualsiasi macchina si voglia, vivere dove e come si vuole, e persino uccidere con spensieratezza. Con l'evolversi degli zombie, alcune delle regole che i protagonisti si erano dati non funzionano come un tempo e neanche il famigerato "doppio colpo" (che prevedeva un doppio sparo per assicurarsi dell'eliminazione degli zombie) sembra poter sterminare creature divenute come resistenti Terminator". 041b061a72


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